Le nostre serie tv preferite


Eccoci ritornati con un articolo tutto nuovo!

Come sapete, dietro il nome SerieTv Serie, si celano 4 ragazzi, che oggi vogliono presentarvi le loro serie preferite, o almeno, quelle che sicuramente hanno lasciato un segno positivo lungo la loro esperienza.

E allora iniziamo!



BANSHEE - La città del male


Dopo ben 15 anni di reclusione in carcere, un uomo viene rilasciato, adesso è libero, potrebbe andare ovunque, avere una vita lontana dai guai del passato… ed invece no! Questo non è il caso di Lucas Hud (Antony Starr).

La prima cosa che Lucas decide di fare non appena aver messo piede fuori dal carcere riguarda proprio la motivazione per la quale era finito nei guai, ovvero cercare il grande amore della sua vita, Carrie Hopewell (Ivana Miličević), figlia del boss criminale della mafia ucraina Mr. Rabbit (Ben Cross). La determinazione di Hud, uomo che non accetta un no come risposta, lo porterà a raggiungere una piccola cittadina di nome Banshee, in Pennsylvania.

Ma si sa cari amici, purtroppo non sempre le cose vanno come noi vorremmo!

Lucas, infatti, scopre qui che Carrie è sposata e madre di due figli, allontanandolo di conseguenza.
Ma non tutto è perduto! Avete presente quel famoso colpo di scena che capita soltanto una volta nella vita di un uomo? Così Hud riesce a rubare l’identità dello sceriffo di Banshee, così da rimanere in città senza destare alcun sospetto, ma soprattutto nei panni molto vantaggiosi di un uomo rispettato e temuto come uno sceriffo.

Un desiderio forte lega il nostro protagonista alla dolce, quanto pericolosa, Carrie. Ma cosa succede se a tutto questo aggiungiamo un barista, Sugar Bates (Frankie Faison), in grado di dispensare consigli che non sempre portano alla retta via. Un amico venuto dal passato, Job (Hoon Lee), dalle grandi abilità nell’informatica, il quale non si sottrarrà mai dall’aiutare il nostro protagonista. Un boss malavitoso che ha fatto di Banshee il suo parco giochi, Kai Proctor (Ulrich Thomsen), il quale non perderà mai occasione per scontrarsi con lo “sceriffo”. Un marito furioso, Gordon Hopewell (Rus Blackwell), che vede la moglie spesso importunata dal medesimo sceriffo. Inoltre, ciliegina sulla torta, un boss bella mafia ucraina, Mr. Rabbit (Ben Cross) il quale non vede l'ora di trovare Hud e Carrie per ucciderli.

Emozioni forti cari amici, azione, sangue, amore, drammi, scazzottate, alleanze, tradimenti, sotterfugi, vendette e, perché no, anche risate. Questo è tutto ciò che questa serie porterà nella vostra vita.  


NARCOS – Gomorra in salsa caraibica.


La serie racconta la storia vera della diffusione della cocaina, sostanza stupefacente allora sconosciuta, prima negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo durante gli anni '80, grazie al famoso "cartello di Medellin" del boss Pablo Escobar

Facevano parte di questa organizzazione criminale i maggiori esponenti del narcotraffico colombiano, a cui gli agenti americani della Dia, Steve Murphy e Javer Pena, danno la caccia. Ad aiutarli ci sarà il colonnello Horacio Carrillo, uno dei pochi esponenti incorruttibili delle forze armate. Il capo dei capi è impersonato da Wagner Moura, il più grande attore brasiliano vivente, a digiuno di lingua spagnola prima di allora.

Dieci puntate per ogni stagione (quattro in totale) nate per il binge watching, visione continuativa in overdose con il voice-over dell’agente DEA Steve Murphy. Narcos non è la solita storia di delitto e castigo, o meglio non solo. Montagne di coca, fiumi di coca, creavano montagne di dollari, fiumi di dollari, così tanti che anziché riciclarli si seppellivano nelle terre dei campesinos su tutto il territorio colombiano. Una ricchezza equivalente al PIL di una nazione di medie dimensioni nelle mani di Pablo e del sanguinario cartello di Medellin da lui promosso, un’intera popolazione che lavorava e viveva dei frutti della droga, dai raccoglitori, agli operai dei laboratori clandestini, ai calciatori, ai giornalisti, ai poliziotti, ai politici.

Per tutta la durata della prima stagione vediamo Escobar non solo come un criminale spietato, disposto a tutto per la sua ricchezza personale, ma anche come un uomo: un uomo paradossalmente del tutto normale, con valori altrettanto importanti come la famiglia, il rispetto, la fiducia e, sembra strano a dirsi, l'onestà. Una persona cresciuta nel nulla più assoluto e nella criminalità, determinata a ribaltare il suo triste destino con un arma non propriamente etica.

Un uomo con le sue debolezze, che non è riuscito a sopportare le troppe pressioni e trasformatosi in mostro, uccidendo migliaia di innocenti e ingaggiando una guerra civile contro il proprio governo. Lui che quel paese voleva cambiarlo e donargli la pace che si meritava. Lui che voleva contrastare la povertà, ha finito con l'incrementarla.

Plata o plomo, Argento o piombo? Soldi o proiettili? “Vi fate comprare o vi ribellate andando incontro a morte certa? Con me o contro di me?” Idealmente questo concetto accompagna ogni passo, ogni sillaba, ogni nefasta azione di Pablo Emilio Escobar Gaviria, un uomo feroce, temuto e pericoloso che ha lavorato tanto per diventarlo.


I PEAKY BLINDERS – La serie




Tra le mie serie tv preferite sicuramente non possono mancare i Peaky Blinders, che secondo il mio modesto parere, è una delle migliori prodotte negli ultimi tempi. Dopo questa mia forte affermazione, cercherò brevemente di spiegarvi il motivo che mi spinge a consigliarvi la visione di questa storia, a voi, amanti di serie tv, come me.

Peaky Blinders è una serie britannica di genere drammatico, diretta e creata dalla mente di Steven Knight, in cui veniamo catapultati nella Birmingham del dopo guerra, esattamente negli anni ’20. Qui, ci troveremo a seguire le vicende di una famiglia, sicuramente non nota per la loro devozione nel seguire la legge, che porta il nome di Shelby! Un gruppo che tutti temono e che nessuno pronuncia per le strade del quartiere di Small Heath, centro degli affari criminali dei Peacky Blinders.

La serie è piena di personaggi complessi che si sviluppano attraverso una serie di relazioni, intrighi politi, lotte tra gang, imprenditorialità, storie d’amore e cuori spezzati, che riescono a tenerti sempre sulle spine, alimentando la voglia e la curiosità di vedere come andrà a finire.

Protagonista indiscusso è Thomas Shelby, interpretato dal bravissimo Cillian Murphy, il boss della famiglia e il cervello che si cela dietro di essa, accompagnato dai suoi inseparabili e controversi fratelli, che in ordine di età sono: Arthur Shelby (Paul Anderson), John Shelby (Joe Cole) ed ultimo e più piccolo Finn Shelby (Harry Kirton).

I personaggi sono talmente tanti e creati bene che probabilmente non basterebbe un articolo per ognuno di loro. Al momento vi sono 4 stagioni, tutte da vivere e gustare, in attesa della quinta che dovrebbe uscire entro fine anno.

Concludendo, posso solo dirvi che se siete in cerca di una serie tv entusiasmante e intrigante, non perdetevi i Peaky Blinders, una serie tv seria!



SCRUBS - Medici ai primi ferri


Serie statunitense appartenente al genere medical-drama che conta 8 stagioni andate in onda tra il 2001 e il 2009.  

La serie, ambientata in modo fittizio in California nell’ospedale “Sacro Cuore”, segue le vicende di John Michael Dorian, soprannominato semplicemente J.D., nel suo percorso che da medico specializzando lo porterà ad affrontare quotidianamente gioie, difficoltà e drammi che attraverso le stagioni lo porteranno a crescere, sia personalmente che professionalmente.

Le vicende vengono narrate in prima persona dalla voce del protagonista J.D., che ci rende partecipi dei suoi pensieri e del suo modo alternativo di vedere la realtà. In questo percorso il nostro protagonista non sarà solo. Primo fra tutti troviamo Chris Turk, amico fraterno di J.D. dai tempi della facoltà di medicina e adesso specializzando in chirurgia; Elliot Reid, campagna di internato che cattura dal primo momento l’attenzione di J.D.; il dottor Cox, che sarà il suo mentore senza volerlo; il dottor Robert Kelso, primario che sembra essere più interessato al budget dell’ospedale che alla salute dei pazienti; Carla Espinosa, capoinfermiera che prende sotto la sua ala protettrice i nuovi arrivati; ed infine l’inserviente, che renderà letteralmente impossibile la vita di J.D. all’interno dell’ospedale “Sacro Cuore”.

La bellezza della serie è racchiusa nella capacità di raggiungere tematiche diverse e di diversa importanza sempre con l’ironia e la comicità proprie di J.D.. Inoltre, nonostante questa serie non sia proprio recente, resta ancora l’unica nel suo genere a trasmettere le emozioni che la difficile vita da specializzando porta con sé con un’originalità ancora oggi disarmante. Sono proprio questi gli elementi che la rendono un cult nel suo genere.

Guardandola ho vissuto un vero e proprio percorso di crescita, parallelo a quello dei personaggi, che mi ha fatto riflettere e mi ha mostrato nuovi punti di vista sulla realtà.



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